Ciò che inferno non è

Libro Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia, Lettura incantevole ed estremamente istruttiva. Ottenere questo libro Ciò che inferno non è in formato di file Pdf o Epub e scaricarlo o leggerlo gratuitamente online, Nonostante una realtà conosciuta solo dalle notizie antagoniste, la figura di papà Puglisi (3P) è abbozzata come un individuo di base, uno dei numerosi individui che hanno fiducia negli altri senza pregiudizi e che con la prudenza di questo si danno in modo disinibito. L’autore scopre come tramare con tranquillità questo ministro che non aveva alcun desiderio di “cambiare” gli altri, ma piuttosto di istruirli ad amare il prossimo. Deliziosi i mezzi di come lui risponde con chiarezza alle domande pure dei giovani senza trascurare il suo essere un ministro.

Ho iniziato a conoscere e ad accogliere questo giovanissimo saggista leggendo il continuo “La specialità dell’essere delicato”, così ho iniziato a leggere con intrighi anche i suoi libri precedenti. Delizioso e di contatto, ambientato nella sua Sicilia, l’autore racconta, con il suo stile in qualche modo straordinario (che potrebbe forse piacere) la storia umana e profonda di don Pino Puglisi attraverso i riflessi e gli occhi di un bambino che ha avuto la fortuna di conoscerlo. Lettura prescritta a tutto tranne che in particolare ai giovani, che iniziano ad apparire, tutto sommato, per il messaggio di aspettativa che infesta lo sfondo storico degli individui che hanno dato il loro giusto per l’amore degli altri.

Dettagli:
Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l’estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l’intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, ‘u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa. Alessandro D’Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.

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